5 buone ragioni per vedere Outcast in streaming

Outcast: la serie horror dell’anno

Anche in Italia la prima stagione di Outcast è quasi terminata e il successo, anche nel nostro paese, è stato notevole.

La serie, che segue le vicende di un giovane che da quando è nato deve fare i conti con le possessioni demoniache e che dopo l’incontro con un reverendo cercherà di riprendersi la propria vita, ha infatti ottenuto riscontri positivi anche da parte del pubblico e dalla critica nostrana.

Per chi se la fosse persa, vi è comunque la possibilità di vederla tutta dall’inizio grazie al servizio offerto da NowTv, attraverso cui è possibile usufruire della visione di Outcast in streaming in modo del tutto legale.

Vi sono sicuramente ancora alcuni che non hanno visto la serie, non avendo però idea del prodotto di ottima fattura che finora si sono persi.

Tuttavia, se si è dubbiosi sull’iniziare o meno la serie, che come detto è possibile vedere grazie al servizio di streaming messo a disposizione da NowTv, ecco cinque buone ragioni per spazzare via tutte le perplessità ed iniziare subito la visione di una serie che merita di essere vista ed apprezzata.

Questa nuova serie porta la firma di Robert Kirkman

Dietro una serie capace di bucare lo schermo, conquistare le prime pagine dei giornali e l’attenzione di addetti ai lavori e amanti delle serie televisive, vi è sempre un nome in particolare, che risulta essere sempre quello del creatore o dei creatori, oltre che quello degli sceneggiatori che vengono chiamati a scrivere le storie raccontate nelle varie puntate.

Ebbene, il primo motivo per recuperare Outcast in streaming risponde senza ombra di dubbio al nome di Robert Kirkman.

Chi ama le serie televisive non può che associare questo nome a quello di una delle serie cult di questi ultimi anni, ovvero “The Walking Dead”. Outcast deve la sua nascita e il suo sviluppo proprio a lui, che prima ne ha fatto un fumetto di grande successo in America e poi si è anche impegnato per renderlo un prodotto televisivo. L’autore ha curato personalmente la sceneggiatura dell’episodio pilota, ritagliandosi poi il ruolo di produttore esecutivo.

Considerano il successo planetario di “The Walking Dead”, di cui gran parte del merito è sua, risulterebbe strano, specie se si è fan di questa serie, non dare una possibilità alla sua ultima creatura e quindi non correre a vedersi Outcast in streaming.

Una “prima” contemporaneamente in quasi tutto il mondo

Tutti sanno come uno dei crucci maggiori per chi ama le serie televisive sia il dover spesso aspettare del tempo prima di poterle vedere anche in Italia.

Questo con “Outcast” non è successo, perchè la distribuzione in tutto il mondo, dopo il suo inizio negli Stati Uniti, è stata contemporanea in poco più di 100 paesi. Con una precisa strategia commerciale si è infatti deciso di far partire la serie, contemporaneamente in 125 paesi, il 3 giugno di quest’anno. Outcast-TV-Cover-2

Ora, sicuramente si tratta, come detto, di strategie commerciali, ma se non si fosse davanti ad un prodotto di qualità risulta difficile pensare ad un’operazione di questo tipo, assai dispendiosa da un punto di vista economico.

Un rinnovo per una seconda stagione a “scatola chiusa”

I rinnovi a “scatola chiusa” sono tutto tranne che la regola nel mondo delle serie televisive. “Outcast” risulta però andare in controtendenza, perchè ancora prima di iniziare la propria avventura su Cinemax, la rete che negli Stati Uniti lo manda in onda, era stato già rinnovato per un secondo ciclo di episodi.

Chi tiene i cordoni della borsa ai piani alti dell’emittente americana ha quindi visionato la puntata pilota e quelle seguenti e deve essere rimasto talmente ben impressionato da quanto visto, da ritenere la serie un sicuro successo e quindi da rinnovare subito. Questo particolare dovrebbe spingere a fare altrettanto, ovvero scegliere a scatola chiusa e guardare “Outcast” in streaming fidandosi del giudizio dell’emittente che la trasmette in USA, oltre che di quello di tanti appassionati.

Outcast è una serie horror diversa dalla classica serie horror

Uno dei luoghi comuni più frequenti riguardo “Outcast” è quello che si sia di fronte alla “solita” serie horror, senza niente di nuovo da dire e da apportare al genere.

Questa idea è assolutamente sbagliata, perchè se è vero che la tematica, quella delle possessioni demoniache, risulta senza dubbio tra le maggiormente esplorate nel corso del tempo, risulta altrettanto innegabile che la serie la esplora con modalità nuove, che apportano qualche cosa al genere oltre al dare agli spettatori un horror con tutto quello che tale genere richiede e anche con qualcosa in più.

Il particolare rapporto intercorrente tra la serie tv e quella a fumetti

Spesso le serie televisive tratte da un fumetto finiscono ben presto con il deviare dal secondo, come ad esempio è successo spesso a “The Walking Dead”.

Questo accade perchè i tempi di lavorazione di una serie televisiva sono assai diversi da quelli di una serie a fumetti. Tuttavia “Outcast” potrebbe portare una grande novità. Non essendoci ancora una mole tale di storie, per quanto riguarda il fumetto, che siano in grado di fungere da serbatoio per la serie, già è stato più volte chiarito da Kirkman come serie tv e serie a fumetti si nutriranno a vicenda, fornendosi spunti reciproci per il proprio sviluppo.

Questa è una cosa che non è mai successa prima d’ora nel rapporto fumetti-serie televisive e la visione di “Outcast” in streaming risulta per questo motivo ancora più interessante ed imperdibile.