Nico Rosberg: campione del mondo di Formula 1 seguendo il motto di Fangio?

Correva il 1982 quando Keke Rosberg tagliò per quinto il traguardo dell’ultimo GP della stagione, portandosi a casa il titolo in una stagione dove vinse solo una gara e in cui oltre a sei podi dovette fare i conti con tre gare senza punti.

Oggi, a 34 anni di distanza, la Formula 1 sembra e in un certo senso è un altro sport e a Nico Rosberg, il figlio di Keke, potrebbe non bastare l’aver fatto una stagione “monstre” per spezzare un doppio tabù: quello di non essere mai riuscito a diventare Campione del Mondo di Formula 1 e quello di non essere mai riuscito a battere Lewis Hamilton, suo avversario fin da quando i due correvano sui kart.

La situazione paradossale di Nico Rosberg

Nico Rosberg arriva all’ultimo appuntamento di questo campionato di Formula 1 con 367 punti, nove vittorie, quindici podi e un solo “zero” in stagione.

Tutto questo però potrebbe incredibilmente non bastare per vincere il titolo, anche se va detto che gli basterebbe semplicemente arrivare 3° ad Abu Dabi per prendersi il titolo anche in caso di vittoria di Hamilton.

Se poi quest’ultimo dovesse trovarsi alle prese con qualche imprevisto ecco che allora anche arrivare più indietro rispetto ad un terzo posto basterebbe per far avverare il sogno della carriera di ogni pilota, quello di salire sul tetto del mondo della Formula 1.

Nico seguirà il motto di Fangio già fatto proprio dal padre?

Ed è molta la curiosità degli appassionati di Formula 1, i più attempati dei quali ricordano quello che era il pensiero di una leggenda come Fangio, secondo cui obiettivo di ogni corsa doveva essere quello di vincere andando il meno veloce possibile.

E il padre di Rosberg è stato uno dei piloti che più di tutti ha portato avanti il pensiero dell’asso brasiliano: nell’anno in cui vinse il Mondiale di Formula 1, funestato dalla morte di Gilles Villeneuve e dal drammatico incidente di Pironi, il pilota condusse il campionato come un ragioniere, riuscendo a vincere il titolo, come detto prima, con una sola vittoria all’attivo e puntando tutto sui piazzamenti.rosberg-mercedes-1

Va però detto che rispetto a quel periodo le cose sono cambiate e che anche la situazione del Mondiale è complicata. Rosberg deve infatti fare i conti con un compagno di squadra che sta dando tutto per soffiargli il titolo, come dimostrano le tre vittorie di Hamilton nelle ultime tre corse.

Rosberg è sempre arrivato subito dietro l’inglese, ma il suo vantaggio si è andato riducendo e ora quello di Abu Dabi è un vero e proprio “mezzogiorno di fuoco”, per usare una terminologia propria dei film western.

Nico quest’anno è migliorato, ma rischia di non bastare

Va detto che Rosberg quest’anno è migliorato moltissimo, come testimoniano le nove vittorie e gli ottimi risultati ottenuti in qualifica.

Inoltre nelle battaglie con gli altri piloti ha mostrato più grinta e senza dubbio meriterebbe il titolo per quanto fatto vedere quest’anno. E alla fine il titolo potrebbe anche arrivare seguendo il motto di Fangio, ma Rosberg dovrà fare i conti non solo con Hamilton, ma anche con una Red Bull sempre pericolosa. Inoltre va detto che solo una vittoria ad Abu Dabi potrebbe permettere a Nico di affermare con certezza di essere stato superiore, per davvero, al proprio compagno di squadra: questa è l’idea della maggior parte degli addetti ai lavori.