Serie A: i motivi della crisi del Milan

In una Serie A dove la Juventus sembra destinata a vincere il sesto scudetto consecutivo per l’incapacità delle avversarie di tenere il suo ritmo, comincia a far rumore l’involuzione del Milan di Vincenzo Montella, che a Udine è incappato nella seconda sconfitta di fila in campionato e per cui ormai la parola crisi, visti i cinque punti raccolti nelle ultime sei uscite e l’eliminazione in Coppa Italia, deve per forza di cose essere utilizzata.

Il ko con l’Udinese ha ufficializzato la crisi

Contro il Napoli Montella si era potuto aggrappare alla sfortuna e alla incapacità della sua squadra di entrare subito in partita.

Contro l’Udinese questi due argomenti non sono spendibili, perchè il Milan è passato subito in vantaggio, salvo farsi rimontare e superare, e nonostante alcune decisioni arbitrali discutibili non ha mai dato la sensazione di poter fare suo il match.

Ora la classifica di Serie A per il Milan comincia a farsi preoccupante, perchè le altre pretendenti all’Europa continuano, bene o male, a macinare punti.

I prossimi match contro Lazio e Fiorentina saranno decisivi per il futuro del Milan, il cui obiettivo è l’Europa League, ma che allo stato attuale sembra non essere in grado di invertire una fase involutiva che rischia di vanificare quanto di buono fatto vedere nella prima parte di questa stagione 2016/2017 di Serie A.

I numeri della crisi rossonera

La Serie A quest’anno è senza dubbio molto più competitiva per quanto riguarda la corsa all’Europa e attraversare un momento no come quello del Milan rischia di essere deleterio per gli obiettivi stagionali.

Nelle ultime sei giornate di Serie A il Milan ha totalizzato solo cinque punti, vincendo soltanto contro il Cagliari e pareggiando con grande fatica contro Torino e Atalanta. Poi sono arrivate le sconfitte contro il Napoli a San Siro e contro l’Udinese in trasferta.

Questa decisa flessione ha non solo allontanato forse definitivamente il treno della Champions League, ma ha anche dato modo all’Inter di Pioli di recuperare terreno sui rossoneri e infine sorpassarli in classifica.

I motivi della crisi

Secondo molti addetti ai lavori il Milan nella prima parte di questa stagione di Serie A è andato ben oltre quelli che sono i suoi limiti e ora starebbe semplicemente tornando in quella che è la dimensione che, rosa alla mano, gli è più consona, ovvero quella di una squadra che lotta per un posto in Europa League con il rischio di non arrivarci.

Ma come mai il Milan è in crisi? Chi segue la Serie A spiega questa flessione con una rosa troppo corta e troppo giovane.

Tra i maggiori imputati della crisi rossonera vi è infatti Manuel Locatelli, che nelle ultime partite ha smesso di illuminare il gioco del Milan, commettendo errori gravissimi che hanno prima compromesso il match di Coppa Italia contro la Juve e poi, nel match contro l’Udinese, dato modo ai friulani di pareggiare. Montella, come è giusto che sia lo difende, ma il ragazzo deve ritrovare in fretta quella spensieratezza che ne ha fatto una delle sorprese della prima parte di Serie A.

Un discorso simile vale in parte per Donnarumma, che nonostante alcune ottime parate contro l’Udinese, ha mostrato nuovamente qualche incertezza.

Ma il grande problema del Milan, secondo gli addetti ai lavori della Serie A, sembra essere l’attacco: Bacca è l’ombra del giocatore ammirato l’anno scorso e Lapadula non sta dando l’apporto sperato.

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